C’è qualcuno che ancora non ha sentito parlare della campagna di Nike con Colin Kaepernick e il messaggio “Believe in something, even if it means sacrificing everything”? 

Spoiler: molto probabilmente no. 

E questo perché la campagna che molti si sono affrettati ad etichettare subito come “fail” dopo le prime reazioni negative di alcuni, in realtà si è rivelata l’ennesima mossa vincente da parte del brand dell’Oregon nel rafforzare la sua identità e nel costruire un legame più forte con il proprio pubblico. 

Quello che non sfugge, forse, a chi critica la scelta di Nike è che, attraverso quella presa di posizione, il brand sportivo ha raggiunto, oltre alla grande visibilità e un aumento delle vendite (mica poco), un obiettivo estremamente importante in ottica futura. 

Affermando la propria idea su una tematica scottante, Nike si è schierata e, così facendo, ha trasformato i “clienti” in veri e propri “brand ambassador”, emotivamente coinvolti e pronti a supportare e condividere il messaggio del brand. 

Questo nasce da un ascolto da parte dell’azienda del proprio pubblico, dallo studio delle idee, delle opinioni e dei desideri della propria audience. Nike ha analizzato che “tipo” di società vorrebbero le persone vicine al brand e si è fatta portavoce di una tematica emotivamente coinvolgente. 

Nike ha deciso di portare avanti un messaggio vicino alla propria personalità e sentito dal suo pubblico, anche a costo di scontentare qualcuno, ma con l’obiettivo di instaurare un legame ben più forte con le persone che abbracciano la scelta del brand, coinvolgendole e ispirandole.

 

E a proposito di “ispirare”, perché Nike può “permettersi” di farsi portatrice di un messaggio così forte, riuscendo a coinvolgere e ispirare tante persone a seguirla? 

La risposta ha a che fare con Brand Identity e archetipi

 

Scusa, in che senso? 

Nike può permettersi una scelta di questo tipo perché nel tempo ha costruito un’identità di brand solida, riconoscibile e, soprattutto, coerente! E questo fa tutta la differenza del mondo tra il successo e il fallimento quando si intraprendono operazioni di questo tipo. 

La scelta di Nike non è frutto dell’istinto o un lancio nell’ultima moda del momento, ma un tassello di una strategia ben più ampia e costruita, passo dopo passo, negli anni. 

Tutto nasce infatti dall’archetipo che, da sempre, Nike ha scelto di “impersonificare”: l’archetipo dell’eroe. 

Andando ad analizzare i 12 archetipi di derivazione junghiana (per gli svogliati, sono: Sovrano, Saggio, Mago, Esploratore, Angelo Custode, Innocente, Uomo qualunque, Folle, Ribelle, Eroe, Creatore e Amante), risulta subito evidente come Nike sia l’emblema dell’archetipo dell’Eroe: coraggioso, capace di grandi cose e che ispira le persone a seguirlo e ad affrontare sempre nuove sfide e le proprie paure. 

In ogni punto di contatto con il proprio pubblico, dagli spot ad ogni altro tipo di comunicazione, Nike rappresenta la figura dell’eroe con messaggi ispiratori rivolti al proprio pubblico e spingendo quest’ultimi a diventare gli eroi di loro stessi. 

 

Non a caso Nike associa continuamente il proprio brand ai migliori atleti del mondo, da Lebron James a Serena Williams e tutti gli altri, eroi dei nostri tempi e figure quasi divine e ispiratrici per tanti sportivi e non solo. 

Nel caso della celebre e discussa campagna con Kaepernick però, Nike ha compiuto un altro passo per la strutturazione della sua immagine (e del suo archetipo), scegliendo questa volta un “modello di eroe” diverso dal solito: non solo l’eroe sportivo, ma un eroe che lotta per qualcosa di ancora più grande e che coinvolge tutta la società. Un eroe classico che lotta per degli ideali, per i più deboli e per un mondo più giusto, proprio come nel migliore dei racconti. 

 

Con questa scelta Nike ha fatto un altro passo avanti, ha scelto di stare “dalla parte dei più deboli”, si è fatta dei nemici, ha rischiato, forse facendo anche qualche sacrificio, ma l’ha fatto con coraggio e determinazione per una buona causa. E con questa “grande impresa” ha ispirato milioni di persone a fare lo stesso. Se questo non è un eroe…

 

 

Fonti: 

– Credits Photo: Jake Roth USA TODAY

– https://iconicfox.com.au/arise-the-modern-archetype/

– https://www.theguardian.com/sport/2018/sep/08/colin-kaepernick-nike-ad-sales-up