Il mondiale di calcio femminile è sotto i riflettori, non solo per le azzurre e gli ottimi numeri fatti registrare nella competizione, ma per tutte le nazioni coinvolte. Da mesi i trend di ricerca e gli investimenti dei grandi brand sono chiari. Ma per capire il potenziale, è necessario analizzare il pubblico, capire chi da qui ai prossimi anni investirà il suo tempo (e il suo denaro) a guardarsi le partite.

In aiuto ci viene un report commissionato dal Manchester City in collaborazione con COPA90, che hanno intervistato un’audience di 750 ragazzi e ragazze dai 16 ai 24 anni, ovviamente fan di calcio femminile. Inoltre sono state effettuate delle interviste a 30 persone, da UK, USA e Cina per approfondire le risposte fornite.

Calcio femminile: come i fan ne vengono in contatto

La ricerca mostra come i fan di calcio femminile si approccino molto più tardi rispetto ai loro corrispettivi maschili (il 31% inizia a seguire la disciplina intorno ai 14-17 anni) e lo fanno in maggior parte per passaparola da parte di famiglia e amici. Dopo il mondiale, ci si aspetta ovviamente che il numero di persone introdotte al calcio femminile dai media aumenti, vista l’esposizione che sta riuscendo ad ottenere (anche in Italia).

 

La motivazione prima di tutto

La principale motivazione per i fan nel seguire una partita di calcio femminile è lo stile di gioco: viene visto come uno sport veramente di squadra (quindi dove le individualità sono al servizio del team), quindi con un approccio più etico e puro all’aspetto prettamente sportivo. La distanza tra il fan e il giocatore, visto come un brand ambassador, è ridotta e rende il senso di comunità molto più forte rispetto alla controparte maschile.

In particolare, il 43% degli intervistati afferma di essere fan perché supportano una o più giocatrici e il 59% per sentirsi parte di una community che condivide esperienze ed emozioni.

Inoltre, il concetto di female empowerment è sicuramente una leva molto importante per la community di fan del calcio femminile. Ovviamente, questo riguarda soprattutto i paesi occidentali.

Consumo dei contenuti e bisogni dei fan

Il primo elemento ad emergere dalla ricerca è quello di avere un luogo di discussione e di condivisione di contenuti con gli altri membri della community. La differenza di approccio rispetto ai fan di calcio maschile, non rende ovviamente possibile semplicemente ampliare gli spazi già esistenti anche ai fan di calcio femminile. Per questo stanno nascendo dal basso delle community e dei gruppi che hanno delle caratteristiche proprie, da un certo punto di vista nuove.

I fan, e questo è un elemento interessante, vorrebbero che il calcio femminile si raccontasse di più. Fare storytelling sulle partite, giocatori, rivalità: questo per dare un interesse nel tempo (e questo è il rischio che si sta correndo nel mondiale in corso, che sia una bolla in esplosione) e dare una motivazione aggiuntiva per le persone a seguire le partite e le manifestazioni.

Percezione vs realtà: il confronto con il calcio maschile

I fan hanno ben chiaro cosa amano del calcio femminile: il senso di community già sottolineato, far parte di un movimento, avere un impatto positivo sui nuovi potenziali fan. Ma allo stesso tempo, indicano la mancanza di investimenti e di rispetto come dei punti difficili da superare.

La comparazione frequente con il calcio maschile è visto come uno scalino molto difficile da superare: i fan indicano le partite femminile come qualcosa da apprezzare con le sue peculiarità, come la maggior parte delle leghe maschili sono apprezzate per gli stili individuali e gli approcci tecnico/tattici.

E poi c’è il mondiale…

Il mondiale 2019 è il momento cruciale per la storia del calcio femminile: un supporto dei fan altissimo, la copertura televisiva e mediatica alle stelle e gli investimenti dei brand sulle giocatrici e sulle squadre che non hanno precedenti, come dimostrato anche dai dati sulle ricerche degli utenti riguardanti il calcio femminile ed i recenti mondiali.

Questo è il momento del salto di qualità: non ci sono più scusanti.